agente 007 - al servizio segreto di sua maesta' regia di Peter Hunt Gran Bretagna 1969
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agente 007 - al servizio segreto di sua maesta' (1969)

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locandina del film AGENTE 007 - AL SERVIZIO SEGRETO DI SUA MAESTA'

Titolo Originale: ON HER MAJESTY'S SECRET SERVICE

RegiaPeter Hunt

InterpretiGeorge Lazenby, Diana Rigg, Telly Savalas, Gabriele Ferzetti

Durata: h 1.44
NazionalitàGran Bretagna 1969
Generespionaggio
Al cinema nel Gennaio 1969

•  Altri film di Peter Hunt

Trama del film Agente 007 - al servizio segreto di sua maesta'

James Bond, l'agente 007 con licenza di uccidere, è nuovamente sulle tracce della organizzazione criminale Spectre. Le indagini lo portano questa volta in una misteriosa villa sulle Alpi svizzere. Vistosi scoperto, Bond costretto a fuggire con una spettacolare azione riesce a rientrare a Londra.

Film collegati a AGENTE 007 - AL SERVIZIO SEGRETO DI SUA MAESTA'

 •  AGENTE 007 - LICENZA DI UCCIDERE, 1962
 •  AGENTE 007 - DALLA RUSSIA CON AMORE, 1963
 •  AGENTE 007 - MISSIONE GOLDFINGER, 1964
 •  AGENTE 007 - THUNDERBALL (OPERAZIONE TUONO), 1965
 •  AGENTE 007 - SI VIVE SOLO 2 VOLTE, 1967
 •  AGENTE 007 - UNA CASCATA DI DIAMANTI, 1971
 •  AGENTE 007 - VIVI E LASCIA MORIRE, 1973
 •  AGENTE 007 - L'UOMO DALLA PISTOLA D'ORO, 1974
 •  AGENTE 007 - LA SPIA CHE MI AMAVA, 1977
 •  AGENTE 007 MOONRAKER - OPERAZIONE SPAZIO, 1979
 •  AGENTE 007 - SOLO PER I TUOI OCCHI, 1981
 •  AGENTE 007 OCTOPUSSY - OPERAZIONE PIOVRA, 1983
 •  MAI DIRE MAI, 1983
 •  007 - BERSAGLIO MOBILE, 1985
 •  AGENTE 007 - ZONA PERICOLO, 1987
 •  AGENTE 007 - VENDETTA PRIVATA, 1989
 •  007 - GOLDENEYE, 1995
 •  007 - IL DOMANI NON MUORE MAI, 1997
 •  007 - IL MONDO NON BASTA, 1999
 •  007 LA MORTE PUO' ATTENDERE, 2003
 •  CASINO' ROYALE, 2007
 •  QUANTUM OF SOLACE, 2008
 •  007 SKYFALL, 2012
 •  007 SPECTRE, 2015

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Voti e commenti su Agente 007 - al servizio segreto di sua maesta', 20 opinioni inserite

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Arkantos  @  07/03/2020 12:18:52
   7 / 10
Il periodo tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70 è stato molto particolare nel mondo del cinema: oltre all'abbandono del peplum, infatti, iniziò il declino pure sui western "all'americana" col protagonista tutto d'un pezzo; infatti iniziò una nuova corrente al giorno d'oggi chiamata New Hollywood, che si distinse dai personaggi assai più ambigui. Adesso non dico che questo film faccia parte di questa corrente, però è piuttosto curioso che presenti, appunto, caratteristiche molto insolite riconducibili a questa corrente, tant'è che molti, ingiustamente, considerano questo il punto in cui cominciò il declino di 007.

ATTENZIONE SPOILER!!!

Infatti, oltre alla bond girl assai più utile nel merito della trama dato che aiuta l'agente a scappare dai cattivoni, mostrando pure più emotività rispetto alle bond girl precedenti, il punto più insolito di questo film è proprio 007, assai più umano, e il bad ending, una scelta molto coraggiosa specie considerando che il Bond con Connery era praticamente un supereroe che distrugge il male senza che esso, all'interno del film, "rinasca"; il bad ending è senza dubbio la parte migliore del film: inaspettata, eppure così ben messa nel contesto in modo tale che qualcuno può pure tirarci sopra qualche metafora.
Altra particolarità del film è la quasi totale mancanza di gadget figh.i per 007, qua si ritorna nei meandri dello spionaggio "classico" (quello di Dr. No –sì, mi rifiuto di chiamarlo Licenza Di Uccidere-, per dire un esempio), scelta che all'inizio mi ha un po' stranito, ma che alla lunga si è rivelata la scelta migliore per un film simile, essendo fin dal principio meno "tamarro".

Tralasciando i "sentimenti" che ho percepito durante la visione e andando più nel dettaglio, ahimè non si può non notare che il film abbia passato parecchie magagne di produzione: oltre al cambio da Connery, ormai rottosi i cogli.oni del ruolo, a Lazenby, venne cambiato pure l'attore di Blofeld -pure qua il villain principale-, interpretato stavolta da…
Wowowiwowa = Il Don Matteo di The Lady che guardava le scollature! https://www.youtube.com/watch?v=jXgvXFgjrpw
Arkantos = Per quanto ci assomigli, anche nell'atteggiamento, no, non è lui, ma Telly Savalas che, per quanto ci abbia provato e il suo personaggio abbia avuto molto più spazio, a mio parere Donald Pleasance è stato assai più carismatico…
Aiace = E poi non ha neppure la cicatrice, che stolto, è risaputo che le queste trasmettano orgoglio e audacia.
Arkantos = Come già detto, magagne di produzione… Anche perché quel trucco della cicatrice era assai complicato da fare…
Wowowiwowa = Ma non mi paiono così tante ste magagne…
Arkantos = Se vuoi sapere giusto un qualcosa in più, dico solo che i rapporti tra il regista e Lazenby furono pessimi, con quest'ultimo che "se la spassava" da solo, il regista chiedeva addirittura che lo staff mantenesse le distanze dell'attore (nonostante la sua inesperienza nella recitazione) in modo da renderlo "più Bond", in più ci si aggiunge il pregiudizio sul cambio del cast rendendo la pubblicità negativa verso questo film uno dei primi casi su larga scala di shitstorming.
Wowowiwowa = Aspetta, mi sono perso, potresti ripetere?!
Arkantos = Arrangiati!

Infatti, altra cosa che qua si nota parecchio (magari c'era pure nei film precedenti, ma non l'ho vista bene io) è la "sindrome di Ed Wood" su alcune scene action notturne (la fuga con gli sci seguita dall'inseguimento in macchina), dove si nota fin troppo bene che queste siano state girate ad orari differenti dato che in alcuni momenti è proprio notte fonda, mentre in altri paiono tipo le 4 o 5 di mattina. Se ricordo bene, Mai Dire Mai fece pure peggio su questo fronte, ma prima o poi ci arriveremo.
Ma la cosa peggiore di questo film, la peggiore di tutte, sono i duelli corpo a corpo, veramente caotici, non riuscivo mai a capire chi colpiva chi, chi subiva i colpi e tutto questo con stacchi di montaggio velocissimi che rendevano questi momenti ancora più fastidiosi; per fortuna invece gli inseguimenti, il duello finale coi bob, il blitz sul laboratorio di Blofeld e le scene con gli sci saranno fatti in maniera molto più decorosa.

Passando alle conclusioni, per certi versi posso pure comprendere la freddezza verso questo film alla sua uscita: fu il primo Bond con un attore differente (tra l'altro questa cosa non venne affatto pubblicizzata, tenendo all'oscuro gli spettatori), distrusse molti stereotipi del personaggio e della saga, per certi versi l'opera è pure più pessimista, né il pubblico né la critica erano pronti a una scommessa simile (seppur, a dispetto di varie dicerie, ebbe degli ottimi incassi); personalmente non lo ritengo uno dei migliori film della saga, i duelli non mi sono piaciuti ed è un po' troppo prolisso, ma apprezzo molto il coraggio, l'autocitazionismo senza freni e le restanti scene action. Consiglio pure questo film, dato che le sensazioni che suscita sugli spettatori, pure oggigiorno, possono risultare molto differenti.

ferzbox  @  24/11/2015 17:07:47
   7 / 10
Citazionista di brutto questo sesto film di James Bond; talmente citazionista che quasi sembra una sorta di reboot....oppure una farsa che gioca con i film precedenti creando quasi una specie di metacinema(d'altronde vedere un volto nuovo per l'agente segreto più famoso del mondo deve essere stata una novità mica da poco).
Così ecco George Lazenby divertirsi ad interpretare 007 parlando con lo spettatore, almeno inizialmente....e non solo, pronunciando come prime parole: "Mi chiamo Bond, James Bond..."...oppure ripresentando il tavolo del casinò come fu per la prima comparsa dell'agente segreto in "Licenza di uccidere"....insomma bisognava dargli una spintarella a questa new entry; e quale miglior modo se non quello di farlo con un pizzico di ironia.....
Detto questo il film cerca di rimanere in sintonia con i suoi predecessori; la sigla dei titoli di testa l'ho trovata sempre fantastica, anzi a mio avviso non sfigura affatto con le altre; l'ho ritenuta più compatibile allo spirito della saga(a differenza di quella utilizzata in "Si vive solo due volte" che, per quanto interessante, era più melodica e meno,come dire, caleidoscopica).....
La trama non è accia, punta molto sugli intrighi e l'action sacrificando però il lato fumettoso rappresentato dai gadget e le peculiarità dei super cattivi, qui molto più normali e meno esasperati.....anche se il film comunque sa farsi seguire e dimostra alcuni aspetti molto interessanti nella narrazione e nella formula classica vista fino a quel momento......mai visto James Bond allearsi con dei criminali per sconfiggere altri criminali?
Lazenby presenta uno 007 più signorile e composto...non che Connery non mostrasse questo lato, però si sentiva più scapestrato e meno da smooking e postura aristocratica...ma che diamine, è anche giusto che ogni attore metta del suo in fin dei conti...
Ho letto diversi commenti e tra questi mi ha colpito quello di Hghgg dove afferma come sia strano che Bond non venga riconosciuto da Blofeld...eh eh....mio caro utente amico, si trattava della sindrome di Clark Kent....un paio di occhiali e i connotati cambiano magicamente.....sarà una troìata ma all'epoca capirai(nel 1977 Richard Donner cercò con il suo "Superman" di rendere questa teoria ancora credibile...quindi pensa un pò...).
La Bond girl come al solito è una topona mica male, tuttavia anche questa volta l'ho sentita meno amalgamata nella sceneggiatura se non per alcune situazioni, però il finale è decisamente spiazzante; tutto ci si aspetta tranne che una certa dose di drammaticità...e devo dire....ficò.....
Comunque, per quanto non abbia disprezzato il film, devo confessare che non ne sono rimasto poi tanto attratto,sentivo la mancanza di alcune caratteristiche fantasiose molto più presenti negli altri film....ma via, un altra bella pellicola me l'ha fatta vivere, quindi non puniamolo eccessivamente...poi, come ripeto, le sue chicchette ce l'ha ancora.....e tanto basta...

8 risposte al commento
Ultima risposta 24/11/2015 23.37.17
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hghgg  @  23/10/2015 13:33:23
   7 / 10
Alla fine uno degli "007" più validi, se non altro per alcuni tocchi di originalità che esplodono nel finale che ho apprezzato moltissimo e porca vacca se non lascia di stucco. Uno dei capitoli più originali della saga da questo punto di vista anche se a ben pensarci sembra quasi che abbiano tentato di far evolvere il personaggio per poi rinunciare in corso d'opera e porre fine a tutto col finale shocking.

Partiamo dall'aspetto principale: James Bond cambia faccia. Non più Connery ma George Lazenby, che ovviamente non è bravo ne carismatico quanto Connery ma di sicuro è più voglioso e motivato del suo predecessore nei due capitoli antecedenti a questo. Sarà la sua unica prova come 007 paradossalmente in uno dei film più interessanti e importanti della saga. Celebre la "bizzarria" di Blofeld che non riconosce il suo acerrimo nemico già incontrato nel film precedente (con la faccia di Connery però). Ma non c'è problema in fondo anche Blofeld ha cambiato faccia (ora è interpretato da Roberto Ciufoli) attori nuovi, vita nuova e che je fa.

Celebre anche l'autoironica/autocelebrativa battuta di Bond-Lazenby nel prologo, quanto Tracy scappa e lo lascia la "Non era mai capitato a quello di prima".

Anche i titoli di testa sono autocelebrativi, meno belli degli altri ma interessanti, con una sorta di carrellata di immagini dei 5 capitoli di Bond precedenti e in particolare delle varie Bond Girls il che sembra quasi necessario vista l'importanza quasi "rivoluzionaria" di questa Bond Girl.

Ossia Tracy Di Vincenzo/Tracy Bond, l'unica ad esser diventata signora Bond anche se per circa 22 secondi...

Interpretata da Diana Rigg che oltre ad essere un notevole pezzo di quelli che si fanno il giovedì ma al femminile singolare è anche una delle Bond Girl più convincenti a livello recitativo, d'altronde per un ruolo così serviva per forza una anche capace di recitare, visto l'importanza del personaggio, ben caratterizzato, per gli standard della saga.

A livello di regia Hunt non raggiunge i livelli del primo Terence Young e alcune inquadrature o scelte di montaggio mi sono sembrate pessime in compenso qualche bella scena d'azione, seppure con uno stile a me non graditissimo, riesce pure a metterla in piedi. La fuga di Bond e Tracy in mezzo alla corsa di macchine spacca-tutto con lei alla guida oppure la prima fuga di Bond in sci in cui l'azione e l'ironia tamarra bondiana si mescolano sapientemente, tutti gli sgherri di Blofeld che si schiantano sugli alberi e lui che riesce a fuggire e con uno sci solo! "Uè guarda qua, senza mani! Saltellando su una gamba sola! Di schiena!". Per non parlare della collaborazione di 007 con il padre di Tracy, gangster e criminale di prima categoria che insieme a Bond assalta la base di Blofeld per fermare lui e salvare lei. Ecco Bond che assalta una base di criminali insieme ad un esercito di altri criminali è un bell'annullamento morale del personaggio che non mi è dispiaciuto. La scena non è male, tamarrissima, ma non è male.

E la Rigg è cazzùtissima visto che stende il ciccione tedesco da sola e lo ammazza pure, tiè.

Le varie scàzzottate non si possono vedere, meglio la prima parte che sviluppa e approfondisce il rapporto tra James Bond e Tracy e poi ovviamente il finalissimo, con il matrimonio (con annessa sequela di frasi portascalognia e che è) e








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Diana Rigg in compenso ha imparato qui che I MATRIMONI PORTANO UNA SFORTUNA BOIA. Come sa bene chi segue "Una certa serie televisiva HBO" in vecchiaia la fu signora Bond ha imparato a gestire questa massima

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER Da Louis Armstrong ai Sigur Ros, siam sempre là.

Finita la digressione, concludo dicendo che questo alla fine è uno dei film di "007" che mi sono piaciuti di più, ha i soliti difetti della saga (e la parte centrale è noiosetta, al solito) ma con delle scelte forti e originali e una buona attrice di fianco al povero incomodo protagonista Lazenby, cose che ne aumentano il valore. Non male.

Dick  @  21/07/2014 14:28:02
   7½ / 10
Il primo Bond senza Connery! Chissà all' epoca l' effetto che fece! Diverso non solo per il nuovo protagonista, il simpatico neozelandese George Lazemby, ma anche perché la prima parte è quasi tutta dedicata al rapporto tra Tracy e James! Ed è un po la parte migliore del film perché poi la parte spionistica è piuttosto di routine e successivamente ci sono giusto spettacolari inseguimenti. Molto bella la scena in cui

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Tolta la scena finale non so se verrebbe ricordato come adesso.
Savalas se la cava bene nei panni di Blofeld, ma non ha il fascino magnetico di Pleasence. Bravi poi sia Diana Rigg che Gabriele Ferzetti.
Due osservazioni: la già citata incongruenza del boss che non riconosce Bond (giustamente visto che ha un' altra faccia! XD) e il nostro che per aprire una cassaforte usa un macchinario enorme quando nel precedente film ne aveva utilizzato uno portatile! Boh!
Uno dei due film della saga, l 'altro è "Solo per i tuoi occhi", in cui

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barone_rosso  @  23/01/2014 22:12:35
   6½ / 10
Questo nuovo Bond non convince molto, Sean Connery era tutta un'altra cosa, anche se ammetto che ci è voluto un po' per "abituarmi" al suo carattere "particolare". Lazenby invece è molto meno espressivo, e forse poco adatto al ruolo. Per il resto la trama del film è accettabile, anche se si è visto di meglio.

ZanoDenis  @  04/10/2013 23:15:26
   6½ / 10
Non come i precedenti, si sente la mancanza di Sean Connery

drobny85  @  12/01/2013 20:31:24
   9 / 10
Credevo che 007 senza Sean Connery non sarebbe stato più lo stesso, ma George Lazenby non lo fa certo rimpiangere, anzi...sarà anche per la storia che ruota anche intorno ai sentimenti di Bond, ma ragazzi...che interpretazione!
Fascino, eleganza e faccia tosta lo proiettano ad un livello superiore rispetto al suo predecessore.


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Ottima colonna sonora, la scena d'amore tra James e Tracy, con la musica in sottofondo del sempre eterno Louis Armstrong è un piccolo momento di grande Cinema.

Complimenti.

paride_86  @  06/01/2013 04:08:08
   5½ / 10
George Lazenby è il Bond più anonimo e, purtroppo per lui, si trova protagonista di uno dei film più misogini meno avvincenti della saga. Dimenticabile.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  21/12/2012 13:19:41
   6½ / 10
L'unica prova di Lazenby nei panni di James Bond ci regala alcune battute memorabili come "Questo non succedeva mai a quello prima di me", poi i classici inseguimenti, bond-girl e cattivissimo della Spectre.
Gli ingredienti ci sono tutti compreso l'atteso matrimonio (finalmente) dell'agente segreto...
Appare un po' invecchiato nelle scene d'azione ,visto che adesso siamo abituati a ben altro, ma si lascia guradare grazie all'immancabile dose d'ironia e fascino della spia Inglese.

beppe.fadda  @  27/10/2012 15:20:03
   9 / 10
Secondo me è un buon film, forse il migliore dell'intera saga di James Bond. George Lazenby è probabilmente il peggior attore ad aver mai interpretato Bond, ma il film è ugualmente bello. Diana Rigg è bella e brava nel ruolo di Tracy, l'unica donna ad aver portato James all'altare.

Goldust  @  02/10/2012 09:18:45
   7½ / 10
Le incantevoli montagne svizzere fanno da sfondo al riuscitissimo sesto episodio della serie 007, dove il nostro deve sventare un attentato batteriologico della solita Spectre. Fin dalle prime battute si nota un cambio di registro notevole rispetto ai precedenti film, le azioni sono dure, gli staccchi di telecamera netti ed il tutto confirisce alla pellicola una componente di fisicità finora mai vista. Lazenby si adegua e non sfigura ( pur non avendo il fascino indiscutibile di Connery) anche perchè la misura del Bond di Hunt è più sensibile ed umana, forse anche più approfondita, delle precedenti. Manca invece di approfondimento la bond girl della Rigg, più precisamente sul perchè della sua infelicità ( ma anche come avvenenza abbiamo visto di francamente di meglio ).
Ottimo Savalas così come le scene lottate e gli adrenalinici inseguimenti sulla neve; a visione terminata ci si accorge pure di aver assistito ad un compendio dei più noti sport montani ( sci, pattinaggio, bob e carling ) , manco fossimo alle olimpiadi invernali..Soprassediamo sul fatto che Bond e Blofeld non si riconoscano ( plastica facciale? poco plausibile ).
Finale che non si dimentica. Uno dei migliori Bond di sempre.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  06/07/2012 16:19:22
   5 / 10
Dopo cinque bellissimi film Sean Connery, volto storico di James Bond, se ne va (tornerà poi in "Una Cascata di Diamanti" e nel fuori serie "Mai Dire Mai"). Al suo posto l'australiano George Lazenby, attore che nonostante le ottime critiche ricevute non mi ha convinto più che tanto in questa parte privo di quel carisma che si richiede all'agente inglese. Ci tengo a precisare che io non sono uno di quelli che dicono cose del tipo "Sean Connery è l'unico vero James Bond", anzi, ben vengano i vari Moore, Dalton, Brosnan e non per ultimo Craig, Lazemby è dignitoso ma nulla di più. Comunque non è certo il protagonista il punto debole del film.
Fatto questo doveroso appunto sul protagonista passiamo al film, Bond-movie inizialmente snobbato e poi rivalutato fino a conquistare la fama di essere uno dei migliori episodi dell'intera serie soprattutto dai fan accaniti dei libri di Fleming che lo considerano molto più vicino alla controparte cartacea (personalmente pur amando i film devo ammettere che non ho mai letto un libro di 007). Io sono rimasto a quella che è stata la prima impressione generale cioè di delusione. Mi spiace essere così in disaccordo sull'opinione generale per quel che riguarda un film di Bond ma a me proprio non è piaciuto. Come detto Lazemby non mi ha convinto ma non è quello il problema, tra l'altro bisogna dire che questo Bond è il più "umano" che si sia visto oltre ad essere psicologicamente molto approfondito (e questo è sicuramente l'aspetto più innovativo e migliore di "Al Servizio Segreto di Sua Maestà"). Neanche la storia è il massimo ma il problema non è neanche quello. Ciò che non mi è piaciuto è il suo sviluppo, totalmente fuori ritmo. L'inizio promette bene con una sequenza molto tosta e dei titoli di testa affascinanti che mostrano varie immagini dei film precedenti. Poi il film si perde. La prima parte (ben più di metà film) sembra quasi una storia sentimentale e romantica con una leggera spruzzatina di spionaggio, azione pari a zero. Tutta questa parte è sicuramente molto curata ma altrettanto noiosa. La seconda parte invece è decisamente più action ma neanche questa funziona un granchè bene perchè da lì in poi è tutto un continuo inseguimento sulla neve (con gli sci, con la macchina, con il bob) che anzichè aumentare l'attenzione riescono a stancare ancora di più. Una cosa che non ho mai capito è come mai Blofeld non riconoscesse Bond visto che si erano incontarti nel precedente "Si Vive Solo Due Volte", leggendo il commento qui sotto ho capito che ciò è dovuto al fatto che l'ordine dei libri è stato invertito, certo che chi, come me, non ha letto Fleming può rimanere disorientato da questa cosa. Telly Savalas se la cava più che bene nella parte di Blofeld ma anche qui ho preferito l'attore precedente (Donald Pleasence). La Bond-girl di turno (Diana Rigg) è sicuramente una delle più belle (e non solo fisicamente) dell'intera serie. Molto bella anche l'ambientazione alpina. Il finale è insolitamente triste e molto riuscito, fa guadagnare mezzo punto al film. Ma nonostante la conclusione torno a ribadire che questo sesto episodio delle avventure di 007 non mi è piaciuto nonostante sia considerato uno dei migliori.

2 risposte al commento
Ultima risposta 17/10/2012 18.00.04
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Mpo1  @  25/06/2012 00:03:12
   6½ / 10
Nonostante l'assenza di Connery, uno dei migliori film della serie di 007, questa volta ambientato sulle Alpi. Lazenby è adeguato al ruolo, nonostante tutte le critiche a suo tempo ricevute, e il suo Bond è più "umano" del predecessore. Bene anche gli altri interpreti, tra cui spicca Telly Savalas nel ruolo di un Blofeld più dinamico del solito. Però le molte scene di inseguimenti sulla neve rischiano di stufare…
Nel film Blofeld inizialmente non riconosce Bond, eppure si erano già incontrati nel precedente "Si vive solo 2 volte"… anche se con altre facce! In realtà, l'ordine cronologico dei 2 film è opposto a quello dei 2 romanzi da cui sono tratti… tra l'altro questo film è uno degli adattamenti più fedeli ai libri di Fleming.

Dom Cobb  @  03/05/2012 14:57:02
   10 / 10
Così dunque è successo: ormai stanco del personaggio che gli ha dato fama, Sean Connery abbandona il ruolo di Bond, lasciando i produttori con il compito di trovarsene un altro. Dopo molte ricerche vane, la scelta ricade sul giovane ed inesperto George Lazenby, che a causa delle critiche e del suo contratto sarà presente solo in questo episodio. L'attore protagonista è solo uno dei tanti pregi che rendono Al servizio segreto di sua maestà (cui mi sono avvicinato con cautela in seguito a critiche negative) un autentico capolavoro nel suo genere: lo script, fedelissimo all'omonimo romanzo di Fleming, è impeccabile, la regia dell'esordiente Peter Hunt, già montatore dei primi cinque film, è ferrea e capace, la colonna sonora, che include un tema principale "bondiano al 100%" e una canzone interpretata da Louis Armstrong, è semplicemente da sballo, le location in Portogallo e in Svizzera sono fra le più suggestive mai apparse sullo schermo.
A tutto ciò si affianca l'elemento fondamentale, su cui Hunt e Richard Maibaum (sceneggiatore) puntano tutto: la storia. Finalmente, Bond ha l'occasione di essere oggetto di un'accurata analisi psicologica che lo rende qualcosa di più della solita macchina risolvi-missione; diretta conseguenza della storia è l'emozione. Si rischia davvero di piangere nel finale, e in più punti del film (praticamente tutta la prima ora e un quarto) l'azione è totalmente messa da parte a favore di un sano romanticismo che si alterna un impianto prettamente spionistico. Lazenby è fenomenale, checché ne dicano i denigratori, il resto del cast è azzeccatissimo, nella seconda parte si corre fino a un grande finale che lascia le cose in sospeso fino alla prossima puntata; che peccato che i fili della vicenda non siano stati chiusi in modo soddisfacente ne La cascata di diamanti.


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Ni-Co1989  @  10/01/2012 13:51:19
   7½ / 10
Ottima realizzazione cinematografica di questo ennesimo capitolo di Bond. Location da favola e storia appassionante. Gli avrei dato 8 ma non ho apprezzato il cambio dell'attore protagonista.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  11/12/2011 19:52:10
   7 / 10
Sesto episodio che reputo tra i migliori della serie assieme a quello d'esordio. Bellissime le ambientazioni svizzere, così come tutta la vicenda delle clinica, inseguimento sciistico compreso. Da vedere!

Maniac Cop  @  23/06/2011 15:20:43
   9½ / 10
Il film è tratto da uno dei migliori romanzi di Ian Fleming sull'agente del servizio segreto britannico, e già riflettendoci questo è tutto dire se si pensa che il film gli è molto fedele.
Le scene d'azione presenti in questo film sono molto dure, a partire dalla prima s*****ttata sulla spiaggia passando per la corsa in automobile sulla pista del rally, per la valanga (ottima questa sequenza, il film accumula scene forti su scene forti senza preoccuparsi della durata, che assolutamente non pesa, come se il film durasse 1 ora in meno della durata effettiva), e l'ottimo inseguimento in bob. Queste sequenze action sono coreografate come nessun'altra sequenza analoga nella serie, grazie al montaggio (qui di John Glen, ma dato che livelli simili non saranno eguagliati, mi piace pensare che abbia avuto parte importante lo stesso Hunt, montatore dei precedenti episodi) e alla regia - con riprese da tutti gli angoli più efficaci per aumentare l'impatto sconvolgente che provocano nello spettatore - dell'espertissimo Peter Hunt (che in merito apporta moltissime novità rispetto allo standard della serie, peccato non abbia continuato nonostante si sia rivelato il migliore regista della saga). Hanno rilevanza, nell'accompagnamento di dette sequenze action, le musiche di John Barry, tra cui il pezzo che commenta perfettamente la già citata s*****ttata dell'incipit, pezzo poi ripreso durante la fuga in bob di Blofeld inseguito da Bond (ma è ottimo anche il tema d'apertura).
Ma non ci sono solo perfette sequenze d'azione. Un'altra grande novità è la dimensione romantica data a questo film, che non mi sentirei neanche di definire "sottotesto", dato che è parte integrante e importantissima del tutto, senza la quale il film non avrebbe l'intensità che possiede. Dimensione romantica ma è anche un romanticismo disperato. Infatti, le sequenze concitate di fuga coinvolgono anche perché non si tratta di un'usuale fuga per salvare la pelle (fughe come quelle in qualsiasi film della saga e in qualsiasi film action) ma una fuga per salvare il proprio amore, l'amore che si è instaurato tra Bond e Tracy Di Vicenzo e che rischia di essere stroncato da un piano criminale privo di qualsiasi sentimento che non sia il potere, e il denaro. Dopotutto, James Bond è ancora un "Agente al Servizio Segreto di Sua Maestà" e si rende ben conto che innamorarsi veramente comporta anche una sensazione costante di paura di perdere la propria amata a causa di brutali esterni. Vedasi a questo proposito la sequenza in cui Bond e Tracy fuggono sugli sci e Blofeld provoca una valanga per travolgerli. Già, Bond è sempre stato Bond ma in questo film si vede come sia lui che Tracy siano in realtà 2 anime che hanno intimo bisogno d'amore. Toccante - e significativa -, poi, la scena precedente dei 2 nel granaio dove si sono rifugiati, ma coinvolgenti - ovviamente - anche la serie di frammenti di incontri tra Tracy e Bond accompagnati dall'ottima canzone di Louis Armstrong e

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Non si perde tempo in gingilli tecnologici, ma l'humour - ad alti livelli - non manca, a partire dalla simpatica constatazione iniziale di Lazenby che "questo non era mai successo a quello di prima", passando per il suo divertente travestimento con gonnellino e le sue avventurette con le ragazze di Piz Gloria.
E' proverbiale la superficialità con cui viene recensito - e parzialmente se non del tutto stroncato - questo film da illustri, e viene spesso detto che non si discosta molto dagli altri della serie. Ma insomma, piaccia o non piaccia, questo film tira le somme della saga in tutto e per tutto (e invece i film successivi ripescheranno il solito tran tran). A me non interessa se ci sia un attore o meno (Lazenby ha un fisico atletico che ben si presta alle sequenze di combattimento e action. A me non interessa che non ci sia Sean Connery al suo posto, Lazenby ha un volto più ordinario e fa un buon lavoro, e a me questo basta), ma giudico il film per quello che è; ritengo che Mereghetti abbia dato un voto giustissimo e meritatissimo al film (***1/2 su ****), quindi nel trasporre il voto su Filmscoop non posso che affibbiargli un 9 1/2.
Diana Rigg è bellissima ma forse sono di parte. Corpo da sballo ma ispira anche tenerezza. Comunque sono mandati a farsi friggere tutti gli stereotipi delle Bond Girl della saga. Tracy Di Vicenzo è un carattere vivo e a tutto tondo, non è né un oggetto da manipolare, né una ragazza pepata per strappare il sorriso allo spettatore.
Nel film non mi sembra venga spiegata la sua disperazione profonda che la spinge al tentativo di suicidio, ma dal romanzo si evince - leggasi wikipedia per sincerarsene - che Tracy è reduce da una vita familiare che porterebbe facilmente chiunque al suicidio: marito donnaiolo morto in incidente, e figlio morto poco dopo il parto. Gabriele Ferzetti interpreta il padre sembra che sia truccato, in modo da sembrare più vecchio di quanto in realtà fosse. Aveva solo 43-44 anni, solo 13 anni in più di Diana Rigg.
E' il Bond movie perfetto.

5 risposte al commento
Ultima risposta 25/05/2013 04.52.15
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edmond90  @  09/10/2009 14:18:40
   9 / 10
Uno dei piu bei film di 007 in assoluto.Le scene d'azione sono magistrali considerando che è stato girato nel 1969

Gruppo COLLABORATORI julian  @  31/05/2008 18:45:27
   7½ / 10
Altro buon film dell'agente 007 di cui apprezzo la prova dello sconosciuto Lazenby (anche se il vero volto di Bond rimane sempre quello di Sean) e le ambientazioni svizzere, magnifiche.
Molto più humor, ma molta meno azione fino alla fuga dalla clinica alpina dove c'è il mitico scontro sui bob.
Finale improvviso e duro, quasi obbligatorio perchè il più famoso e affascinante single deve rimanere single.

Constantine  @  23/04/2007 19:59:39
   7 / 10
Non mi dispiace il Bond Movie di Lazenby ma molto di questo non spetta a lui, ma sopratutto al bunissimo script che fa l'occhiolino a molto della produzione letteraria non allontanandosene mai troppo. Finalmente si vede la passione di Bond per il tabacco, ci sono scene toccanti, sarcasmo dosato e scene d'azione abbastanza credibili; sicuramente Campbell ha visto questo film e ne ha fatto tesoro, la nota più dolente della regia sono le fastidiosissime accelerazioni inserite. Venendo al nuovo Bond, sicuramente inferiore a Connery ma questa non è una novità, ma anche poco credibile fisionomicamente e come presenza scenica, alla fine è il film a favorirlo e a non fargli fare proprio una figura pessima e comunque guadagna con lo scorrere della pellicola. Finale molto bello.

" Non era mai successo a quello prima..."

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