a better tomorrow 3 regia di Tsui Hark Hong Kong 1989
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a better tomorrow 3 (1989)

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locandina del film A BETTER TOMORROW 3

Titolo Originale: YING HUANG BOON SIK III

RegiaTsui Hark

InterpretiChow Yun-Fat, Tony Leung Ka-Fai, Anita Mui, Kien Shih, Saburo Tokito, Maggie Cheung

Durata: h 1.45
NazionalitàHong Kong 1989
Genereazione
Al cinema nel Settembre 1989

•  Altri film di Tsui Hark

Trama del film A better tomorrow 3

Alla fine della guerra del Vietnam, Mark vola a Saigon con l'intenzione di riportare indietro a Hong Kong il cugino Mun e lo zio. Lì conosce e si innamora di Kit, una ragazza nel giro del crimine di cui è invaghito anche Mun. Riappare però l'uomo di Kit, leader di una gang, che si vendica sullo zio scatenando l'ira dei cugini...

Film collegati a A BETTER TOMORROW 3

 •  A BETTER TOMORROW, 1986
 •  A BETTER TOMORROW 2, 1987

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Voto Visitatori:   7,58 / 10 (6 voti)7,58Grafico
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Voti e commenti su A better tomorrow 3, 6 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Maniac Cop  @  10/07/2011 15.14.51
   8½ / 10
Ci troviamo di fronte a un film particolare. A causa di contrasti, Tsui Hark dirige questo terzo capitolo della saga inaugurata da Woo, che si rivela essere piuttosto un prequel che mostra l'origine dell'abbigliamento di Mark (Chow Yun-Fat): gli occhiali e cappotto scuri che furono al centro di una moda esplosa col prototipo. Tale prequel è ambientato nella Saigon del 1974, quindi lo sfondo è quello della guerra in Vietnam che ha segnato menti e destini. Un triangolo amoroso (riscontrabile anche in Once a Thief di John Woo, uscito 2 anni dopo) sullo sfondo della guerra in Vietnam, con una donna influente (personaggio quasi impossibile in un film di Woo) che aiuta i 2 protagonisti a lasciare il Vietnam in compagnia del loro zio e padre rispettivamente; quasi fosse una versione moderna di Casablanca. Le scene d'azione non sono preponderanti in questo film (tuttavia durezza e violenza non mancano), eccetto il fascinoso finale di sparatorie e inseguimenti nell'edificio distrutto, momento di azione esaltato dalla componente mélo e fatalista. Hark riduce iperrealismo e geometria di Woo e si concentra sulla struggente storia d'amore, che occupa una parte considerevole della storia e risulta l'elemento vincente. Quindi, lasciamoci trascinare da questa storia su interessi personali, amori travagliati e destini segnati. L'originalità del primo capitolo, tuttavia, è un'altra cosa. Come è stato scritto, potere del cinema hongkonghese di una volta. Un grande peccato però non poter visionare la versione taiwanese di 145 minuti, cioè la più completa in circolazione.

1 risposta al commento
Ultima risposta 10/07/2011 18.21.31
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Lucio$  @  02/06/2011 1.05.44
   6 / 10
Sono spiacente, ma non è al livello dei primi 2.
Le scene d'azione con mix drammatico sono troppo esagerate e melense per i miei gusti.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  06/06/2009 13.01.38
   7½ / 10
Epilogo della trilogia iniziatica di John Woo. E' un border line tra un risultato migliore e peggiore. Senz' altro la sceneggiatura è migliore per molti versi, molto più articolata (forse però con troppa carne al fuoco), dove, se Woo nella parte melodrammatica era bravo a farla eseguire con i gesti - vedi "The Killer" - in questo film è un po' troppo tutto un parlarsi addosso. Le scene d' azione invece se non hanno il romanticismo violento di Peckinpah, Hark non è bravissimo negli stacchi ma ha la capacità di gettare lo spettatore dentro l' azione, con un barocchismo registico tra Scorsese e Welles (per le focali) e in ossequio alle più classiche norme vigenti di Leone nelle inquadrature (primissimo piano su uno sfondo lontanissimo). E' lunghetto, dura quasi due ore.

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  04/11/2008 16.48.48
   7 / 10
Non al livello dei primi due, come molti altri film Hark un po troppo dispersivo...

Tom24  @  11/08/2007 23.23.17
   7½ / 10
Terzo capitolo della saga che rimane sulla scia dei precedenti. Come sempre molte scene d'azione (forse preferivo quelle di Woo) e grandi dosi di drammaticità, per un film che se la sa cavare alla grande. Imperdibile per gli amanti del cinema di HK.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  06/02/2005 16.29.13
   9 / 10
Uno dei pochi casi in cui un seguito è meglio dei prototipi.

Paradossalmente Tsui hark, che aveva prodotto solamente i primi due episodi diretti invece da John Woo, ebbe un diverbio con lo stesso Woo, che interruppe la loro collaborazione. Hark fece questo terzo, splendido episodio, Woo fece uno dei suoi film migliori, ovvero "Bullet in the head".

Questo "A better tomorrow 3" rimane un magnifico esempio di melodramma misto a scene di azione.
Grande cast!

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