36 - quai des orfèvres regia di Olivier Marchal Francia 2004
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36 - quai des orfèvres (2004)

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locandina del film 36 - QUAI DES ORFÈVRES

Titolo Originale: 36 QUAI DES ORFÈVRES

RegiaOlivier Marchal

InterpretiDaniel Auteuil, Gérard Depardieu, Valeria Golino, André Dussollier, Roschdy Zem, Daniel Duval

Durata: h 1.50
NazionalitàFrancia 2004
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 2005

•  Altri film di Olivier Marchal

•  Link al sito di 36 - QUAI DES ORFÈVRES

Trama del film 36 - quai des orfèvres

Parigi. Da alcuni mesi una gang di malviventi commette crimini con una rara violenza. Il direttore della polizia ha fatto sapere ai suoi due tenenti migliori che chi riuscirà a mettere fuori uso la gang prenderà il suo posto. Inizia così la lotta tra due ex amici.

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Voto Visitatori:   7,44 / 10 (48 voti)7,44Grafico
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Voti e commenti su 36 - quai des orfèvres, 48 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  oggi alle 10.38.09
   8 / 10
Gran poliziesco, debitore de "Il Grande Caldo" di Fritz Lang quanto all'idea di base, che poi sviluppa in modo teso, disilluso e coinvolgente. I due protagonisti sono carichi di umanità e densi di sfumature, in un mondo in cui polizia e criminalità condividono un codice d'onore (e di disonore) che non permette, spesso , di distinguerne bene i contorni. Peccato per una sceneggiatura talvolta troppo affrettata, ma la resa finale è tanto potente che si può soprassedere.

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dagon  @  01/03/2010 20.18.20
   8 / 10
gran bel poliziesco con un'ottima squadra d'attori, eccezion fatta per la sempre scialbissima Golino. Se avesse avuto un finale all'altezza sarebbe veramente stato un filmone clamoroso.

hulaplain  @  01/03/2010 19.49.02
   7½ / 10
Clint Eastwood  @  23/01/2010 10.23.21
   7 / 10
L'ex poliziotto e regista Marchal dirige un buon action/poliziesco/noir senza tante sbavature basandosi sugli attori (ben recitato e ben costruito il duello/la rivalità tra i due personaggi Depardieu-Auteuil alla Michael Mann), molto movimento, musiche e una regia pulita e raffinata. Comunque meglio di MR-73.

Ci sanno fare i francesi, peccato per il finale.

7+

Invia una mail all'autore del commento Mr. Pink  @  09/10/2009 17.50.59
   8 / 10
Le due solidissime interpretazioni di Auteuil e Depardieu permettono pieno sfogo al pathos di questa vicenda molto umana, l'uomo vittima delle proprie scelte morali e chiuso per sempre nella prigione delle conseguenze di queste scelte.
Buon noir tinto di poliziesco in una Parigi ville lumière molto lontana, appena accennata e vissuta in maniera sordida e buia nei quais de Seine e nelle zone periferiche.
Film che cerca il realismo nelle dispute interne alla polizia parigina e in un registro linguistico azzeccato.
Un paio di sbavature nella sceneggiatura scritta dallo stesso regista in collaborazione con altri autori non intaccano l'eleganza della narrazione nè l'efficacia della resa drammatica.
Una Valeria Golino decisamente sotto tono, spaesata forse dalla lingua.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR quadruplo  @  01/07/2009 10.12.35
   8 / 10
Ottimo poliziesco con due grandi attori.
Convince in pieno anche se con una seconda parte leggermente troppo drammatica.

Dam182  @  26/06/2009 16.30.40
   7½ / 10
Constantine  @  19/06/2009 0.00.53
   9½ / 10
Marchal rispolvera il Polar alla francese mischiandolo col miglior Mann e inorgogliendolo con una spruzzata di Noir, risultato eccellente. Il Cast ammirabile dove Depardieu e Auteil la fanno da padroni, si muove con talento sulla splendida sceneggiatura (scritta anche dallo stesso Marchal) e diretti dal regista in maniera egregia, affascinante. Un film che non a caso viene citato come tra i migliori film di genere recenti d'oltralpe. Mezzo voto di incoraggiamento (in meno) per qualche scena eccessivamente classica e buonista, ma ci troviamo di fronte ad uno dei migliori registi francesi dell'ultima generazione; per quanto mi riguarda.

"Soltanto i morti non ritornano Denis..."

Lagavulin70  @  22/05/2009 14.09.10
   7 / 10
Bel film. Trama solida e ottima interpretazione... consigliato a chi ama il genere

Cliff72  @  06/03/2009 13.08.29
   7½ / 10
Dopo aver visto l'ottimo "L'Ultima Missione", incuriosito da questo regista, sono andato a ripescare questo film e, pur senza raggiungere a mio parere il risultato dell'ultima opera di Marchal, devo ammettere che sono stato soddisfatto del film, della storia, della regia e delle interpretazioni.
Per gli amanti dei polizieschi dalle tinte noir consiglio vivamente questo film!

paride_86  @  02/01/2009 3.02.38
   7 / 10
"36 quai des orfevres" è un buon noir che svela trame nascoste e inaspettati colpi di scena, il tutto mischiato ad atmosfere torbide di malavita. Nonostante il film mi sia piaciuto l'ho trovato un po' frettoloso in alcuni passaggi e soprattutto nel finale, dove - secondo me - bisognava svelare di più sul passato dei protagonisti, sui loro trascorsi e sul rapporto con Camille.

THE_FEX84  @  03/05/2008 18.53.26
   7 / 10
Buon noir francese diretto da un bravo regista che non dimentica i vecchi classici,dove la caratterizzazione dei personaggi e l'intreccio ben congegnato contribuiscono a rendere la storia avvincente e appassionante proprio come le migliori pellicole d'annata.Bravi gli attori,con una menzione speciale per un Daniel Auteuil in parte e in stato di grazia.Cinema medio una volta tanto sopra la media.

Satyr  @  01/04/2008 15.29.08
   8½ / 10
36 è il miglior poliziesco europeo degli ultimi 10 anni, pochi *****: stilisticamente perfetto, teso e coinvolgente fino all'ultima scena, dotato di una sceneggiatura perfetta e priva di sbavature, con due mostri sacri come Auteuil e Depardieu, attori straordinariamente capaci di ricordare fin dal primo in(s)contro l'indimenticabile coppia De Niro-Pacino di Heat-La Sfida... i due film parzialmente si assomigliano, ma dove Mann imperversava con scene d'alto tasso adrenalinico, Marchal insiste con l'introspezione: il riusultato in entrambi i casi è stratosferico.
La storia (vissuta in prima persona dal regista, all'epoca dei fatti appartenente al corpo di polizia francese) è rappresentata in maniera realistica e dannatamente convincente, tra colpi di scena e svolte narrative in cui il carisma degli interpreti regala uno spettacolo non indifferente.
Stupenda la prima parte, con l'introduzione dei protagonisti accompagnata da sequenze d'azione di fortissimo impatto emotivo, meno riuscita ma cmq di ottimo livello la seconda, per un film capace di andare oltre il semplice intrattenimento... da vedere e rivedere senza riserve: il contesto è talmente autentico da meritarsi applausi a scena aperta.

Gruppo REDAZIONE Cagliostro  @  19/03/2008 4.09.35
   8 / 10
Il numero 36 del Quai des Orfèvres è l’indirizzo della sede storica della polizia giudiziaria parigina ubicato esattamente nella Ile de la Cité.
Questo è anche il titolo del secondo lungometraggio diretto da Olivier Marchal, che prima di diventare attore e regista ha lavorato nella polizia francese per dodici anni.
“36” si ispira a reali fatti di cronaca verificatisi nella Parigi degli anni ’80 ed in particolare alla rivalità fra due differenti brigate della polizia della Capitale francese.
Nel film questa rivalità è rappresentata dallo scontro fra il commissario Vrinks (Daniel Auteil) ed il commissario Klein (Gérad Depardieu).
Olivier Marchal dirige con mano sicura e con piglio asciutto una vicenda che va ben oltre il puro intrattenimento e che riesce a coniugare sapientemente una trama per così dire d’evasione con un atto di accusa e di denuncia sociale del potere gerarchico ed istituzionale.
Nel film non c’è il taglio netto fra buoni e cattivi, ma solo differenti gradi di cattiveria. Non c’è distinzione fra il bene e il male, due categorie che si fondono e si confondono l’una nell’altra (anche se con una incisività minore rispetto a quella della più classica tradizione del cinema noir francese).
È vero sì che la vicenda porta a parteggiare per un protagonista piuttosto che per un altro, ma non perché il primo sia buono mentre l’altro sia cattivo, bensì per una naturale sinotticità con la tesi che si vuole dimostrare: ossia l’abominio dell’uso deviato dell’autorità e la corruzione dei poteri gerarchici ed istituzionali.
La sceneggiatura è solida e priva di sbavature ad eccezione forse


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Il ritmo della narrazione è compatto ed incalzante, ma si concede pause malinconiche e riflessive. È uno di quei rari film capaci di suscitare ancora nello spettatore emozioni forti quali la rabbia ed il disprezzo.
Inoltre la scelta di girare la maggior parte delle sequenze esterne nel banlieue o nella zona moderna della Défense in contrapposizione ai luoghi storici e centrali, proprio come il titolo tende a sottolineare, in cui viene amministrato il potere gerarchico ed istituzionale, vuole evidenziare il distacco che separa inesorabilmente i vertici del potere dai luoghi e dalle realtà in cui l’esercizio ed il corretto svolgimento delle loro funzione dovrebbe avere luogo.
La fotografia con le proprie atmosfere cupe e plumbee riesce a costruire una città nella città che si trasforma in una prigione a cielo aperto, in diretta contrapposizione della reale prigione in cui è rinchiuso Vrinks fin dall’inizio del film.
“36, Quai des Orfèvres” è un noir solido e ben strutturato, dalle atmosfere costruite con sapienza e con buon mestiere. Gli interpreti sono straordinari e regalano al pubblico uno scontro fra titani intenso, teso e vibrante.
Un film da non perdere.

3 risposte al commento
Ultima risposta oggi alle 11.04.19
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saryta  @  29/12/2007 18.28.38
   7 / 10
Buon noir francese diretto da un bravo regista che non dimentica i vecchi classici,dove la caratterizzazione dei personaggi e l'intreccio ben congegnato contribuiscono a rendere la storia avvincente e appassionante proprio come le migliori pellicole d'annata.Bravi gli attori,con una menzione speciale per un Daniel Auteuil in parte e in stato di grazia.Cinema medio una volta tanto sopra la media.

Invia una mail all'autore del commento Michylino  @  26/09/2007 14.46.12
   7½ / 10
Può sicuramente arrivare al 7 1/2. Ottimo l'intreccio narrativo e la trama altalenante.
Un plauso a Daniel Auteuil che incarna perfettamente il ruolo.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  20/05/2007 23.42.18
   7½ / 10
sono daccordo con la media,il film merita un voto piu che sufficiente!
due grandi del cinema francese a confronto con un Depardiu veramente spietato anche se la regia non è proprio di parte e fino alla fine cerca di non mettere troppo in evidenza la cattiveria del personaggio!
forse perche il regista è un ex-poliziotto,le scene d'azione sono molto credibili e ben realizzate!
solo il finale risulta un po mieloso è piu sul drammatico rispetto alla prima parte tutta azione e colpi di scena...
sicuramente un bel film!

Paolo70  @  14/05/2007 0.05.47
   6½ / 10
Il film da una rappresentazione di quanto possa arrivare la bassezza dell'uomo anche in ambienti lavorativi dove l'onestà dovrebbe essere preminente come tra le forze di polizia. Film in alcune parti lento e noioso. Finale scontato.

Invia una mail all'autore del commento NEO78  @  04/05/2007 11.52.40
   8 / 10
Finalmente un ottimo Noir! L'ho visto per puro caso e devo dire che è un gran bel film.

Il destino avverso, la lotta tra il bene e il male, la disperazione, la lealtà tutto in questo film dal gran ritmo, bellissima fotografia, splendide le interpretazioni sia di Depardieu ma soprattutto di Auteuil che si conferma in grandissimo attore.

Una perla davvero da non perdere

Dexas  @  04/12/2006 18.57.50
   8 / 10
Gran bel poliziesco da vedere!

Gruppo COLLABORATORI foxycleo  @  07/08/2006 19.01.26
   7½ / 10
Veramente un buon poliziesco con una prima parte superiore alla seconda, che comunque non si rivela mai noiosa. Ottimo Autiel, che si conferma un bravo attore.

juliette  @  12/04/2006 12.07.51
   7½ / 10
Decisamente un film fatto bene, anche se secondo me poteva essere migliore.
Moltomolto amaro come film, e questo amaro non viene addolcito nemmeno nel finale.
E' triste e ingiusto, ma forse è solo reale.

Invia una mail all'autore del commento EnglishRain  @  20/02/2006 0.14.58
   7 / 10
Non è male e non annoia.

Giulio R C  @  09/01/2006 14.16.15
   4 / 10
Non mi è piaciuto molto. L'unica nota di merito erano gli attori, per il resto era pieno di difetti soprattutto nella narrazione.

1 risposta al commento
Ultima risposta 04/05/2007 00.21.48
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Invia una mail all'autore del commento bobo94  @  08/01/2006 15.00.58
   7½ / 10
Film Francese molto interessante, anche se molto influenzato dalla classica e invadente scuola hollywoodiana. Storia e trama molto carine e interessanti. Non ha grandi morali da insegnare, ma mostra uno spaccato quotidiano di un commissariato di polizia, con le lotte intestine per il potere....come del resto in ogni realtà. Non mi è piaciuto Depardieu, che recitava un ruolo da cattivo stereotipato, per niente nelle sue corde. Molto espressivo invece Auteuil, una bella scoperta. E' sicuramente sopra la media. Consigliato.

sognatore  @  04/12/2005 12.15.06
   8½ / 10
Non capisco chi gli ha dato appena la sufficienza.

Titty@  @  11/09/2005 20.09.33
   7 / 10
Un buon poliziesco. Non poteva che finire così

desi  @  02/08/2005 13.00.29
   5 / 10
Troppo lento, troppi silenzi e troppe lagne...
Il film si accende solamente nella seconda parte e il finale molto buono fa rimpiangere l'agonia del resto del film.
Ottimo Auteil.
Da mangiarsi i diti....
Delusione

3 risposte al commento
Ultima risposta 14/05/2007 11.36.34
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Andre85  @  27/07/2005 1.11.20
   7 / 10
bel film, più alla heat la prima parte, mentre la seconda anche se non brillantissima (ma alla fine è un obbligo?) mostra un uomo "messo nell angolo in castigo per poi essere riportato nell'aula" (citazione mostruosa :-) )
comunque lo consiglio ad esempio ai fan di heat, leon e perchè no oldboy

davmus  @  20/07/2005 12.32.55
   7 / 10
Bel film....ma non l'ho trovato a livelli eccezionali!

Cuba  @  05/07/2005 0.17.20
   9 / 10
Sono un appassionato di libri noir...in genere le atmosfere e le emozioni che trovo nella lettura non le ritrovo mai nella pellicola. Questo film è un eccezione...mi è piaciuto molto. Ottima la regia in perfetto stile polar francese...bravi gli attori e la fotografia. Proprio un bel film...lo consiglio.

CUBA

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  29/06/2005 19.42.49
   9 / 10
Veramente un signor polizieso noir consigliato a tutti!

Gruppo REDAZIONE maremare  @  08/06/2005 1.11.17
   7 / 10
Grande prova registica di Marchal.
Un noir asciutto, corposo e raffinato.
Una prova d'attori di assoluta grandezza.
Un film sul destino e sul concetto di etica.
Peccato per la parte finale, più scontata e prolissa.
Un film che, come tante volte succede, avrebbe meritato un voto più alto se si fosse concluso così come era iniziato: col pianto di un uomo, schiavo del proprio destino.

markmattew  @  26/05/2005 11.33.53
   7 / 10
La prima parte è sicuramente la migliore del film, con il passare dei minuti cala di intensità ma comunque rimane un buon film.....da vedere!!

freedom  @  15/03/2005 10.54.28
   10 / 10
Fimalmente un poliziesco vecchio stampo della scuola di Clint Eastwood.
Bello,bellissimo guardatelo e gustatelo.
Ciao a tutti e viva la libertà.


boez  @  06/02/2005 20.09.01
   9 / 10
Ecceziunale veramente.

andy82bof  @  06/02/2005 10.17.49
   8 / 10
Un bel noir, finalmente! Con ottime caratterizzazioni psicologiche, un intreccio ben fatto e due attori formidabili.

Davide  @  05/02/2005 23.47.10
   8 / 10
Mi allineo al commento di Gerardo.
Film sicuramente da vedere.
Mi chiedo solo: come mai che nel film fumavano tutti così tanto?

9 risposte al commento
Ultima risposta 06/01/2008 00.03.14
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Gruppo COLLABORATORI gerardo  @  04/02/2005 14.29.10
   8 / 10
E' un ritorno in grande stile del poliziesco francese, 36. L'intreccio è perfetto, il lavoro di sceneggiatura non lascia buchi o sbavature e, soprattutto nella prima parte, regala vortici di tensione e adrenalina pura. Crea sfumature nei personaggi rendendoli ambigui, intimamente e moralmente deboli, attaccabili e vulnerabili.
La regia è straordinaria e dimostra ancora una volta come il cinema francese goda di ottima salute, avvelendosi di autori e attori di grandissimo livello. Dimostra come il cinema francese sappia essere variegato, sappia osare con coraggio e con notevole perizia. 36 non ha nulla da invidiare alle produzioni noir hollywoodiane, per dire i film di Michael Mann, ad esempio. La fotografia è stupenda nel ritrarre una Parigi spesso notturna, livida e cupa. Auteil, su tutti, è sempre più intenso e nei momenti di maggiore durezza dà il meglio di sè. Anche Depardieu sa essere ambiguo in modo impeccabile nella parte dello sbirro frustrato e meschino. Magari ce ne fossero di attori così anche in Italia...

Invia una mail all'autore del commento scoop  @  03/02/2005 14.17.48
   7 / 10
2 grandi attori ed un buon regista non tradiscono mai. L'atmosfera parigina e' dipinta sublimamente.

Summer1968  @  02/02/2005 17.59.28
   6 / 10
Qualcuno può rispondere a questo mio dubbio? Camille (Valeria Golino) era davvero già morta oppure è stato Denis Klein (Gerard Depardieu) ad ucciderla?

9 risposte al commento
Ultima risposta 05/02/2005 22.35.42
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pilino  @  01/02/2005 22.30.55
   7 / 10
peccato solo per l'alfa gt e la bmw serie 5 in una storia di 7 anni fa.... il film è molto intenso e, a mio parere, uno dei migliori in questi ultimi mesi

marie  @  30/01/2005 13.24.19
   7 / 10
Oliver Marchall, ex poliziotto a quanto ho letto, mette in scena un polar duro nel suo realismo amaro, con ambientazioni fosche e dialoghi scarni. Due uomini che hanno troppe cose in comune per non diventare rivali e che si trovano a farsi la guerra coinvolti negli ambienti, quelli della criminalità, privi di qualsiasi regola. Focus principale del film è la vendetta, troverete vendette a profusione, con una buona dose di violenza e azioni di polizia, che il regista sa rendere bene in alcune scene molto esaltanti fatte di sparatorie e incursioni –niente di shockante però-. 36 ha talmente tanti colpi di scena da rendersi molto complicato e a volte si fa fatica a seguirlo, oltre a questo in alcuni punti si ha la fastidiosa sensazione di dejavu che contribuisce a confondere ancora di più lo spettatore [richiede molta attenzione].
Ispirato a un fatto realmente accaduto a un collega del regista, è un film basato essenzialmente sulla descrizione asciutta degli eventi e contiene forse la denuncia di una burocrazia, molto presente in certi ambienti, soffocante quanto inutile.

Personalmente ho apprezzato la forte malinconia che traspare da ogni sguardo, ogni dialogo di Depardieu, il dolore dell’impossibilià di agire in Auteil e quel senso generale quasi di sconfitta a priori, credo sia un film senza vincitori.

“Il tuo lavoro è mettere in galera gli amici?”
“Sì se saltano dall’altra parte del fosso”


Massacratore  @  29/01/2005 17.48.14
   8 / 10
Proprio bello... peccato un po' per la fine un po' troppo lieta rispetto al resto del film.

bstefi79  @  28/01/2005 17.45.47
   7 / 10
Bel poliziesco. Io - che non amo i noir- sono stata trascinata da mio padre a vederlo... e mi è piaciuto! Attori sensazionali, personaggi credibili, atmosfera tesa e una o due trovate davvero valide.
Trama asciutta, veloce, senza sbavature. I fatti si susseguono in modo veloce, gli accadimenti trovano variazioni e procedono senza fossilizzarsi.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Requiem  @  28/01/2005 11.41.54
   7 / 10
Un bel poliziesco francese, diretto da un ex poliziotto.

Olivier Marchal, si dimostra un abile regista, sopratutto nella prima parte quando sembra ispirarsi più a Micheal Mann, nello studio attento delle psicologie, piuttosto che a Jean Pierre Melville, anche se ci sono riferimenti chiari al polar francese , sopratutto Melville, nella descrizione con stile asciutto del mondo dei poliziotti corrotti dove non ci sono ne buoni ne cattivi, nella solitudine del protagonista e in certi richiami alla mitologia western.

La prima parte è infatti straordinaria, da antologia la sequenza iniziale della festa e quella del funerale (e si vede chiaramente che il regista ha fatto parte di quel mondo).
Meno efficace, più prevedibile e più macchinosa la seconda parte, quando il protagonista vuole vendicarsi (con alcune sequenze troppo melodrammatiche)
Comunque è un film discreto ma niente di eccezionale. Quello che più colpisce è il cast. Bravissimo come sempre Daniell Auteil, immenso Gerard Depardieu. Sicuramente rappresentano un valore aggiunto a questa pellicola.

Ho sentito che in Francia si è parlato di questo regista come del nuovo jean pierre Melville. Sicuramente è un'affermazione fuori luogo, comunque "36" è un film abbasstanza riuscito.



1 risposta al commento
Ultima risposta 02/02/2005 01.29.30
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driver  @  27/01/2005 19.36.43
   6 / 10
Al limite della sufficienza, con un Auteuil dignitoso (di solito a me non piace) e un sempre bravo Depardieu.
Riprende come già detto i noir anni 60 ma mancano gli attori: Gabin, Belmondo, Delon...

La sceneggiatura è a dir poco incasinata, ingarbugliata e tirata per i capelli.

la regia (è un ex-poliziotto) è decente, ma non sempre attenta.

il buono ha un'alfa gt e il cattivo ha una bmw serie 5, spesso parcheggiate assieme una di fianco all'altra: riferimento al campionato turismo che vede (che caso...) queste due marche contendersi il titolo ogni anno?

Nuto  @  25/01/2005 13.19.17
   6 / 10
un noiraccio...

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Ultima risposta 27/01/2005 09.32.48
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