20 sigarette regia di Aureliano Amadei Italia 2010
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20 sigarette (2010)

 Trailer Trailer 20 SIGARETTE

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locandina del film 20 SIGARETTE

Titolo Originale: 20 SIGARETTE

RegiaAureliano Amadei

InterpretiCarolina Crescentini, Vinicio Marchioni, Giorgio Colangeli, Fabrice Scott, Antonio Gerardi

Durata: h 1.34
NazionalitàItalia 2010
Generedrammatico
Al cinema nel Settembre 2010

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Trama del film 20 sigarette

Novembre 2003: Aureliano, 28enne, precario nel lavoro e negli affetti, riceve all'improvviso l'offerta di partire per lavorare come aiutor regista alla preparazione di un film che si svolge in Iraq, al seguito della "missione di pace" dei militari italiani, con il regista Stefano Rolla. Aureliano non fa in tempo a finire un pacchetto di sigarette che si ritrova protagonista della tragedia dell'attentato alla caserma di Nassirya del 12 novembre 2003. E' l'unico civile sopravvissuto di una strage che ha ucciso ben 19 italiani.

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Voto Visitatori:   7,68 / 10 (28 voti)7,68Grafico
Voto Recensore:   9,00 / 10  9,00
Miglior produttoreMiglior montaggioMigliori effetti specialiDavid giovani
VINCITORE DI 4 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Miglior produttore, Miglior montaggio, Migliori effetti speciali, David giovani
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Voti e commenti su 20 sigarette, 28 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

TopoXL  @  10/02/2012 20.08.52
   9 / 10
wow.
chw film.
spudoratamente coinvolgente.
il sistema italia al suo meglio.

uzzyubis  @  26/12/2011 13.00.12
   7½ / 10
Gran bel film su un fatto tragico di ormai quasi diec'anni fa.
Ho apprezzato soprattutto il suo essere asciutto utilizzando una piccola introduzione, raccontando con un bel uso dela soggettiva il fatto e la critica finale..insomma l'essenziale.
Ottima la regia (come già detto regisicamente bella la sequenza dell'attentato), e ottimi gl'attori soprattutto il protagonista già da me apprezzato nel ruolo del freddo in romanzo criminale.

thetruth34  @  17/12/2011 15.00.42
   7½ / 10
bel film ricco di significati e contenuti. riesce a farti immedesimare molto bene nel protagonista e nella sua storia proprio come se la stessi vivendo in prima persona, soprattutto per la scena dell'attentato.

Gabrielendil  @  10/11/2011 17.04.03
   7½ / 10
Finalmente un film italiano che si fa apprezzare sotto diversi punti di vista, dalla tecnica di regia, alle inquadrature e alla fotografia, perfino gli attori non sono pessimi ( a parte la crecentini, cagna maledetta). Good

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento pompiere  @  30/09/2011 15.33.07
   8 / 10
Il tempo e l'abitudine di fumare venti sigarette fanno una storia. Quella popolare, riaffermata dai mezzi di informazione, fiere fameliche pronte a nutrirsi del dolore e della morte causati dall'attentato a Nassiriya del 12 novembre del 2003, in cui persero la vita 19 militari italiani. E quella personale, invisibile, appartata, di un uomo che era lì quasi per caso. Un signore che rincorreva il sogno di creare con le immagini quello che non riusciva a ottenere attraverso le piccole lotte politiche condotte nella capitale a fianco di amici antimilitaristi.

Aureliano, straniero in patria e in Iraq, parla da solo. Fatica a trovare facili intese con i familiari, vive la sua vita giovane come fanno normalmente tanti altri alla sua età. Si pone domande alle quali non trova risposte, intraprende considerazioni personali a rassicurare la sua posizione, usa l'ironia per placare la paura. Si rende conto che il posto dove è andato non è quello descritto dalla tv: la missione di pace in realtà ha ancora qualche residuo militarista, di scontro. Bisogna stare all'erta in mezzo a un paesaggio sempre uguale, irriconoscibile; orientarsi è difficile anche per chi ci sta, figuriamoci per un civile.

L'insieme paesaggistico ed emotivo subisce un sobbalzo improvviso, a cui le soggettive, scelte come primario mezzo espressivo, si dedicano mettendoci a diretto contatto col terrore e oltre, fino in fondo, risparmiandoci pochissimo. Il risultato scuote, turba e mantiene quasi alla perfezione un aspetto pratico. Ha il coraggio di rappresentare quello che oggi gli spettatori italiani non vogliono vedere: ubriachi di commediole all'acqua di rose, l'impatto con una verità politico-sociale come questa costringerebbe a fare i conti almeno con la propria coscienza.

Non importa se Aureliano Amadei è/era un principiante della settima arte, se rischia un linguaggio da fiction. Anzi. Rinasce da questa singolare e orribile esperienza non lasciandosi attrarre dal richiamo dell'oblio per tuffarsi in una ricostruzione del vissuto, come in una seduta psicanalitica da affrontare disteso su un lettino cosparso di cocci di vetro. Le sue sono ferite dell'anima lacerate da una terra straniera, sono lacrime di sangue che deflagrano davanti ai nostri occhi pietosi e impotenti.

Jumpy  @  25/09/2011 17.52.16
   10 / 10
I toni leggeri e scanzonati dei primi minuti di film, lasciano il passo alla cruda e feroce realtà della guerra in un crescendo dai toni violentissimi e drammatici.
Molto vero e cinematograficamente riuscito, l'impatto emotivo e l'importanza storica degli eventi presentati contribuiscono al massimo dei voti.

Ale-V-  @  21/09/2011 2.33.21
   9 / 10
Crudo, cinico, reale. Veramente eccezionale. La sequenza dell'attentato girato in prima persona è una delle scene migliori in assoluto.

scabo  @  05/09/2011 23.18.54
   6½ / 10
Storia autobiografica del regista Aureliano Amadei incredibilmente sopravissuto all'attentato di Nassirya. il film ci rinfresca la memoria su un'episodio tragico che come italiani ci colpì nel profondo. Troppo alta a mio parere la media anche se ho trovato ben riuscite le scene drammatiche della strage e dei giorni immediatamente successivi che sono la vera forza del film e che mi hanno coinvolto parecchio, per questo lo reputo comunque da vedere

albio1985  @  27/08/2011 20.33.33
   8½ / 10
Rude e intenso. Offre una chiave di lettura originale riguardo la strage di Nassirya. Vinicio Marchioni è FAVOLOSO

al_pacino  @  23/08/2011 14.03.26
   6 / 10
Discreto film, molto realistico. Bella interpretazione di Vinicio Marchioni.

claudio54  @  21/08/2011 16.10.40
   7½ / 10
Molto emozionante e coinvolgente. Ho la sensazione di un film profondamente onesto.

Bellinidj  @  11/08/2011 22.52.12
   7 / 10
Buona produzione italiana, forse con un pò troppe inquadrature in prima persona stile Call Of Duty ma a parte questo il film si segue bene, soprattutto dopo l'attentato.
Buona l'idea di non ergersi pro o contro la guerra ma di raccontare semplicemente un episodio realmente accaduto.
Bravo il regista, buona interpretazione.

piripippi  @  13/05/2011 23.58.39
   7½ / 10
un gran bel film.perfetta rivisitazione delle ipocrisie umane.un film molto toccante con un fortissimo coinvolgimento emotivo. esci dal cinema un po stravolto.bravissimo il regista , bravissimi gli attori

Xavier666  @  27/02/2011 22.51.16
   8 / 10
Non si erge a giudice contro o pro la guerra, ma racconta una storia vissuta in prima persona. Vinicio Marchioni è un grandissimo talento.

JOKER1926  @  24/02/2011 18.09.18
   6½ / 10
Il momento cruciale, nevralgico del film del debuttante Aureliano Amadei è quello dell'attentato ai danni della patria italiana, nello specifico di 19 italiani, a Nassirya nel 2003.
Ci sono modi e modi di esporre un sentimento, una storia comune e palese ma in fondo autobiografica e profonda, "20 sigarette" quindi è un gran lavoro, importante teso e reale.
Termine "reale" che serve a dire che tale lavoro cinematografico mostra cosa sia la guerra, la presunta missione di pace dei soldati italiani, subentra nella mente la voglia dei ragazzi, il fascino per la missione ma anche, anzi, soprattutto la paura…

"20 sigarette" fotografa a modo suo una pagina infelice per la nazione italiana, le sequenze strazianti e soffocanti sono alternate da quelle meno "pesanti" e più umane, la regia di Amadei cerca inoltre di atteggiarsi a grandi film del passato (del genere guerra) con vari trucchi, specie il flashback alla fine, ma in questo film mancano grandi attori e una mastodontica confezione tecnica. Pure la fotografia da criticare, in effetti fin troppo comune.

La pellicola è importante, funge da ricordo a ciò che è stato e si spera non sarà mai più in terre lontane, perché non esistono missioni di pace, ma solo missioni di espansione e di dominio, è inutile fare le cose a metà, l'Italia ha perso il suo potere, il ritorno al passato sembra difficile, se non impossibile…

Paolo70  @  22/02/2011 22.55.43
   7½ / 10
Film drammatico ispirato alla triste vicenda dell'attentato di Nassirya. Bravo il protagonista. Un film da vedere con una buona narrazione e una buona scenografia.

floyd80  @  20/02/2011 13.53.13
   7 / 10
Una pellicola lowbudget (siamo in italia...) che commuove e sorprende. Finalmente troviamo un regista moderno e che non finge di esserlo.
Bravissimo V. Marchioni.

TheLegend  @  08/02/2011 1.29.51
   7 / 10
Buon film italiano sincero e ben girato.
Alcuni attori non sono all'altezza ma nel microcosmo del cinema nostrano si vede di peggio.

gabriz  @  27/01/2011 23.47.26
   9 / 10
ASSOLUTAMENTE da vedere e basta.

Gruppo COLLABORATORI K.S.T.D.E.D.  @  25/01/2011 15.33.47
   7½ / 10
Davvero un'ottima sopresa quest'esordio di Amadei. Attraverso un montaggio fresco e veloce si entra fin da subito nella pellicola e non ci si annoia fino al termine. Amadei, infatti, è particolarmente bravo a gestire il ritmo e, soprattutto, i netti cambi di registro, che alternano momenti assolutamente drammatici ad altri particolarmi ironici e leggeri. Menzione particolare, a tal proposito, merita la gestione registica delle scene d'azione, sapientemente costruite con largo uso della soggettiva. Inoltre il film non ha la pretesa di fornire riflessioni definitive o risposte di sorta, il che rappresenta senza dubbio un altro aspetto positivo.

Molto buona la prova di Marchioni, questa volta libero dalle catene insite nel personaggio da lui interpretato nella serie "Romanzo Criminale".

popoviasproni  @  04/01/2011 11.29.04
   8 / 10
Una sorpresa questo lavoro autobiografico del regista: dinamico, spontaneo e drammatico, girato con coscienza e l'umiltà/maestria dei propri mezzi tecnici e artistici.
Ottima la fotografia. Ottimo Amadei.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  29/12/2010 0.25.32
   7 / 10
Un film che merita sicuramente la visione.
Un buon film italiano che inizia come commnedia con dialoghi brillanti e personaggi stereotipati per procedere con un crudo e angosciante ritratto della nota strage del 2003 a Nassirya e terminare in modo da mutare la visione e la coscienza del protagonista e forse anche in parte la preospettiva dello spettatore.
Regia curata, sceneggiatura solida e buon ritmo.
Nota negativa la presenza della Crescentini.

davmus  @  28/12/2010 18.56.43
   7½ / 10
Bel film. Un pò diverso da come si potrebbe aspettarlo (non il solito punto di vista lato militare)....ma comunque emozionante.

forzalube  @  14/12/2010 2.52.24
   7½ / 10
Buon film, spensierato nella prima parte, più drammatico nella seconda, ma con toni sempre misurati. Ancora più interessante del film è stato il dibattito in sala col regista al termine della visione.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  13/12/2010 22.59.14
   8 / 10
Un film che mette sul piatto l'esperienza personale del regista nell'inferno di Nassarya, unico sopravissuto di quella strage. Esperienza che nel grande schermo rifugge da qualsiasi retorica o rilettura politica, quanto un momento che ha cambiato radicalmente la vita di un uomo, arricchendolo sotto certi aspetti.
La prima parte ha un tono da commedia che in certe sequenze sconfina nel grottesco (la smoking zone), i dialoghi sono brillanti e leggeri che hanno lo scopo anche di sfatare certi clichè. Notevole tutta la sequenza dell'attentato vista in soggettiva, molto cruda cercando di essere più realistica possibile anche in considerazione del budget, non certo corposo a disposizione. Un piccolo film sincero che merita di essere visto.

Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  10/12/2010 11.11.07
   7 / 10
La durata di un pacchetto di sigarette è il lasso di tempo occorso per cancellare la vita di un ragazzo come tanti.Ferito gravemente ma miracolato nel corpo,assassinato invece nelle proprie convinzioni decedute il 12 Novembre 2003 insieme alle 19 vittime del famigerato attentato di Nassiriya.
La pellicola girata dal sopravvissuto Aureliano Amadei si basa sul forte contrasto di una prima parte volutamente superficiale nella descrizione degli ideali e dei sogni,per poi virare in un lutto capace di proporre picchi di lancinante realismo.Il prima e il dopo sono disgiunti da un punto di rottura violentissimo,le entusiastiche aspettative vengono inghiottite da una nuvola di polvere,dall'odore del sangue e dell'esplosivo in un frenetico marasma di urla e sofferenza.Il coinvolgimento e il dolore riportati colpiscono a fondo lo spettatore e fortunatamente non riescono a rimpiazzare la ragionevolezza con una collera che rimane compressa in una denuncia misurata.
Ad Amadei interessa più dissotterrare dal suo inconscio quei tremendi ricordi che lo hanno cambiato radicalmente, senza gridare per forza di cose al mondo il suo disappunto,per quanto questo venga più volte suggerito e a volte esposto,magari non sempre in maniera convincente,ma non necessitante di complementi ulteriori ad immagini già sin troppo eloquenti.
Molto bravo Vinicio Marchioni (il Freddo nella serie tv "Romanzo Criminale"),molto versatile nell'interpretare i più disparati registri emotivi,davvero angosciante la scena dell'attentato,tutta girata in soggettiva permette un'immedesimazione che non lascia indifferenti.

Izivs  @  04/12/2010 20.44.55
   7 / 10
Film autobiografico con un'ottima interpretazione da parte di Marchioni che dimostra la propria bravura fuori dalla serie sky Romanzo Criminale.
Latente ma non pesante la critica politica.....e rabbrividente la scena dell'attentato.....se le cose si sono svolte così come descritte nel film anche topolino e pluto avrebbero saputo difendere meglio la base italiana....

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento LukeMC67  @  21/10/2010 2.56.09
   9 / 10
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