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ARANCIA MECCANICA regia di Stanley Kubrick

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Black Eight     10 / 10  13/05/2011 12:17:05Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
Non ci si vorrebbe sbilanciare mai così tanto nel giudizio di un film, ma quando questo è effettivamente un capolavoro, una delle pietre miliari della storia del cinema, allora il 10 è d'obbligo, per quanto possa poi valere un giudizio non accreditato come il mio. Solitamente cerco di dare sempre un'analisi quantomeno completa nella valutazione, ma è ovvio che per analizzare completamente Arancia Meccanica, per intenderci un film sul quale si incentrano le tesi di Laurea, non basterebbero pagine intere. Se si pensa che è stato realizzato nel '71 non si può non rimanere attoniti di fronte alla potenza visionaria e surreale che qui forse raggiunge il suo apice, ma che è da sempre stato il marchio indelebile di tutta cinematografia di Kubrick. Il regista coglie al volo l'opportunità di trasporre il romanzo di Burgess, offrendone, se è possibile, un'interpretazione ancora più ricca ed eccessiva (le immagini infatti hanno questo potere). Allo sguardo cinico e spiazzante sulla violenza gratuita che caratterizza la prima parte (la componente scandalizzante e anche più famosa), si aggiunge nella seconda una riflessione attenta sui processi psicologici e sui mali di una società di grado zero, moralmente vuota e priva delle prime vere sovrastrutture coartanti (innanzitutto la famiglia e l'educazione) Un ritratto a tinte scure di un mondo futuribile non tanto distante dalla deriva che potrebbe ipoteticamente prendere la nostra società. Menzione d'onore per Malcolm McDowell che inizia e termina la sua carriera con Arancia Meccanica, quando si dice che un attore nasce per un ruolo. Così lui impersona in modo sublime Alex, uno dei personaggi più controversi ed affascinanti di tutta la cinematografia sino ad oggi