caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi Chiudi finestra

ANCHE GLI UCCELLI UCCIDONO regia di Robert Altman

Nascondi tutte le risposte
Visualizza tutte le risposte
pier91     7½ / 10  25/07/2011 18:26:06Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
Rivisto per la seconda volta, permane un senso si caos narrativo e di tracotanza grottesca. Resta però un esperimento cinematografico dalla forte carica erosiva, in bilico fra la farsa e la poesia del disincanto. Altman intravede negli uccelli e, diciamolo, nella loro mer*a, un’ efficace metafora sociale, ma anche un espediente per ricalcare la vena giallo-parodistica della pellicola. Lo spaccato umano, molto simile a quello inscenato da Ashby in Harold e Mude (sempre con Bud Cort), propone poliziotti disonesti o incredibilmente idioti, ricchi cinici e avidi, donne che, sessualmente libere ma non meno svampite, ridicolizzano gli ideali femministi. Ai margini di tutto questo un ragazzo, simbolo del fermento beat disceso dagli hipsters americani, cova il sogno di volare. Sua complice è una donna misteriosa e magica, che porta sul suo corpo, un po’come la Libertà, i segni di un paio d’ali amputate. Nella bellissima scena finale il giovane Brewster si schianta a terra insieme al suo sogno, che è poi lo stesso di tutta una generazione.