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LA FINESTRA DI FRONTE regia di Ferzan Ozpetek

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Invia una mail all'autore del commento Vampiretto     8 / 10  06/04/2003 14:24:24 » Rispondi
(Risponsta ad Enrico)

La tua è un'interpretazione, lungi da me il criticare le opinioni degli altri.. tuttavia, devo ammenterlo, sono sconvolto da un particolare..
1)La mezzogiorno.. vabé, io l'adoro, pur avendola scoperta poco prima con le jene di italia1 ..mi piace il suo modo di recitare, anche se lo trovo più consono ad un contesto teatrale.
2)[il vero punto] ..io ho scoperto Ozpetec da poco, lo confesso, e questo film, in effetti, sembra essere lontano dai suoi classici lavori.. un'altra "stanza del figlio"? un'altra "la vita è bella"?
no. non credo. i temi che stanno a cuore a O. sono tutti lì, sulla pellicola, in ordine, quasi in elenco didascalico.
dualismo vita/morte, uguaglianza vita=amore, rimpianto di non aver vissuto (leggi "amato"), infinita "bontà" degli esseri umani, multiformità degli amori (omosessualità, bisessualità e, ovviamente, eterosessualità)...
certo, si può dissentire, ma gridare al film "fatto per il pubblico", superficiale, ipocrita è controproducente:
si dimostra solo di non aver seguito e ascoltato tutto il "non detto".
[come chi dice che woody è per il grande pubblico..]
Ozpetec lavora molto con la fotografia e da molto peso alle immagini (ricordate gli schizzi sulle pozzanghere nella corsa iniziale?) poiché, ma questo si riscontra in tutto il suo lavoro, è convinto che i suoni, i colori, gli sguardi, trasmettano molto più di attenti e profondi dialoghi.
Lo spettatore smette di essere ascoltatore ed è costretto a divenire un osservatore, se vuole comprendere il film. ed allora si sente il profumo dei dolci, l'odore della farina, il freddo della pioggia, la vischiosità del sangue, le braccia, il caffé...
Vero. il lirismo sentimentale di Ozpetec può impazzire, come una maionese non curata, e diventare una disgustosa melassa rancida..
ma non siamo certo parlando di Zeffirelli.. suvvia.. di eccessi, il simbolista Ozpetec, se ne concede ben pochi.
Ultimo punto. l'omosessualità.
non so che film tu sia abitutato a vedere, ma è tanto che non mi capita di scorgere "i soliti ambigui tutti sculettamenti e battutine" .(siamo anche omofobi.. wow..)
ma se dici che è "del tutto gratuita e non c'entra assoutamente niente con l'economia della pellicola", beh, caro, vuol dire che non hai capito proprio nulla. non hai seguito nemmeno quelle tue "scontate" frasi che sorreggono la "fragile trama".
Grandiosità di Ozpetec è il non dare mai un'uniforme lettura del film, permettendo a chiunque di cogliere un aspetto.. permettendo a chiunque di scegliere un po' il film..
ma dire una ******* (scusami) come questa è davvero sconcertante.
Non vorrei darti la MIA chiave di lettura, ce ne sono miliardi, e ognuna ha pari dignità.. ma, perdonami, quando Lorenzo e Giovanna (Raul e Giovanna) in camera di Lorenzo (di Raul).. dietro alla famosa "Finestra di Fronte", stesi per terra, parlano sottovoce..
in quei rapidi istanti, dove tutto è confuso, e non si distinguono i corpi, e i seni della Mezzogiorno sono stranamente nascosti, e si vedono solo due persone, che si amano, vicine, di nascosto, mentre tutto fuori è contro di loro..
beh, in quegli attimi si racconta anche un'altra storia.
sono anche due uomini. sono anche quei ragazzi. sono anche due donne. sono due persone qualunque. siamo anche noi due. siamo tutti noi.
perché ozpetec è così. disarmante nel suo finto ottimismo.
può sconvolgere fino all'adorazione.. e può deludere chi non lo ascolta.

sperando di averti fatto dubitare, almeno per qualche attimo, delle tue convinzioni.