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AGENTE 007 - MISSIONE GOLDFINGER regia di Guy Hamilton

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hghgg     7½ / 10  13/03/2015 10:44:53Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
"Missione Goldfinger" potrebbe tranquillamente essere considerato il miglior film della sconfinata saga di 007 tuttavia io proprio non riesco ad andare oltre il "7,5" per i film con protagonista James Bond e questo terzo capitolo non fa eccezione; peccato perché per alcuni aspetti è effettivamente superiore ai due film che lo hanno preceduto mentre ci sono altre cose che non mi hanno convinto, anzi ci sono delle cosette, in fondo non così gravi certo, che mi hanno addirittura irritato.

Partiamo dalle cose migliori dai: i titoli di testa ad esempio. Già quelli dei primi due film erano stati un bel punto di forza, davvero trascinanti e affascinanti. Qui però si sono superati, i titoli di testa sono strepitosi, trascinati dalla canzone portante del film, quella "Goldfinger" che fa da colonna sonora all'intera pellicola ma che solo nei titoli di testa e di coda appare nella sua versione "canzone" (John Barry, Anthony Newley e Leslie Bricusse gli autori), meravigliosamente interpretata da Shirley Bassey. Dopo questa sequela di immagini e musica da far tremare i polsi inizia il film e qui saranno gioie e dolori.

L'altra cosa più bella del film è, direi quasi ovviamente, la Bond Girl, che arriva quando ormai il povero James dispera di trovare un po' di fìca che non gli crepi dopo 30 secondi (ne trova una-PUM! Trova la sorella della prima PAM! Sembra quasi che non gliene vada bene una, appunto, sembra...). Ecco, per me è lei, quella di "Missione Goldfinger", LA Bond Girl per eccellenza.

E si insomma... Pussy Galore càzzo, Pussy Galore! :D E qui la maggior dose di ironia presente nel film e ben rappresentata anche dalla regia di Hamilton (che sostituisce momentaneamente Young) esplode in tutto il suo splendore.

Già solo il primo dialogo tra lei e (il costantemente arrapato) 007 è da spanciarsi.

"Lei chi è ?"

"Mi chiamo Pussy Galore"

"... Forse sto ancora sognando" :D

Oh la traduzione del nome è quella che è e qui davvero sono stati geniali, tra l'altro lei, che è la pilota di Goldfinger, ha pure il suo "Pussy Galore's Flying Circus" che visti i piloti non poteva proprio chiamarsi altrimenti.

Pussy Galore poi è LA Bond Girl perché già solo con il nome identifica tutte le altre Bond Girl apparse dal 1962 al 2015, anche quelle più gnocche di Honor Blackman che tanto iconicamente l'ha rappresentata. E poi perché è tra le Bond Girl più càzzute, carismatiche e interessanti mai apparse, e finalmente ha un ruolo mica poco importante nello sviluppo della trama. Certo, è vittima anche lei del maschilismo inarrestabile della saga e del nostro imbattibile 00setter però tra tutte lei è quella che ha una marcia in più.

E poi lei è LA Bond Girl anche perché, da folle appassionato di musica (tanti tipi di musica, diversissimi tra loro) non può non riportarmi alla mente la band fondata da quei zozzi, tossici e fuori di testa di Jon Spencer, Neil Hagerty e compagnia brutta chiamata Pussy Galore proprio in suo onore. Insomma anche quell'animale di Spencer la pensa come me. Pussy Galore è LA Bond Girl per eccellenza, la migliore.

E anche perché è troppo divertente ogni volta che Bond si rivolge a lei tipo nel finale quando chiede a Goldfinger "e dov'è Pussy" ? Ahahahahaha, Goldfinger avrebbe anche potuto rispondere "Minchìa 007 ho capito che sei arrapato ma non mi pare il momento di cercar fìga... Lo dico per te" Ahahahaha.

Proprio Goldfinger è un'altra nota positiva del film, uno dei pochi cattivi della saga che mi abbia detto qualcosa, subdolo, spietato (la pussy, minuscolo però, uccisa ricoprendola totalmente di vernice d'oro è una di quelle sequenze davvero memorabili) e con tutte le sue mitiche super-tecnologie mirabilanti. M'è piaciuto.

Pure il coreano suo assistente, col cappello che sembra un'arma di quei robot giapponesi delle serie animate anni '70 e '80 è memorabile come personaggio, non dice un càzzo per tutto il film però impressiona. Il duello finale tra lui e il Bond però è una di quelle cose che mi ha irritato... Ho capito, è grosso forte e resistente e ha il cappello da lancio ma porco Giuda 007 lo picchia con spranghe di metallo e roba pesante in faccia, ripeto IN FACCIA, e quello non si fa niente e se la ride... Ho capito, era effettivamente Mazinga travestito da umano, infatti Bond lo sconfigge mandandolo in corto circuito. Quando fa secca la ragazza con il suo cappello ci mancava solo urlasse "Disco rotanteeeeee", per fortuna che non dice un càzzo, appunto.

Bellissimo il laboratorio di Q e soprattutto la mitica Aston Martin super-modificata, super-tecnologica e super-tutto fare, con spruzza-fumo, spruzza-olio, mitragliatici, lame rotanti nelle ruote, radar. bar-tavola calda. scacchi, tv al plasma (si nel '64, Q può anche questo), piscina, campo da golf, campo da calcetto, vetri anti-tutto (esclusi proiettili sparati da ultra-ottantenni), tutta la discografia dei Beatles per fare un dispetto a 007 (vabè, nel '64 avevano fatto 3 dischi e pure bruttini...) e ovviamente una linea calda con Miss Moneypenny. E soprattutto il pulsante nella leva del cambio che fa schizzare fuori dalla macchina il sedile del passeggero, con il passeggero sopra. Una risata te la fa scappare quando defenestra il coreano dalla macchina, col tizio che schizza via con tutto il sedile :D

Un peccato che Bond non abbia imparato ad usarla bene e infatti la utilizza un po' a càzzo di cane alla fine e quindi non è che gli serva a tanto.

Mi è piaciuto anche il tono più ironico dato al film, con doppi sensi, invenzioni e perfino qualche vera e propria gag molto divertente, la sceneggiatura appare più solida e meno sconclusionata delle precedenti, lo stile è sempre quello sia chiaro, inverosimile e tamarro, ma questa volta la narrazione e lo sviluppo sono più ragionati, più maturi e più coinvolgenti, crescendo nel finale invece di contorcersi su loro stessi. Un passo avanti alla sceneggiatura e un passo indietro sul lato tecnico.

Nel complesso la regia di Hamilton è buona, vivace, capace di dare al film un gran ritmo e di non annoiare però di sequenze memorabili, dal punto di vista della regia, non ne ho viste tante e anzi ci sono scene pensate e realizzate malissimo. L'assalto del Pussy Galore's Flying Circus a Fort Knox ad esempio... Gli arei planano, e tutti i soldati si tuffano a terra in mucchio, svenuti dopo 5 decimi di secondo dall'aver respirato il gas... Non si può vedere quella scena, è realizzata malissimo e in generale da un punto di vista tecnico (montaggio, fotografia e la stessa regia di Hamilton) non convince come nei due precedenti film. Stendiamo poi un velo pietoso sulla scena della riunione di Goldfinger con i gangster perché è un momento di cinema secondo me molto triste.

Insomma registicamente e tecnicamente non eccezionale, ma vivace, ironico, coinvolgente e divertente resta comunque tra i migliori film della saga di 007, con dei titoli di testa e una Bond Girl da consegnare alla storia.

Fìga a volontà per tutti ragazzi, mi raccomando.
ferzbox  18/11/2015 17:39:37Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
Ho letto il tuo commento e condivido uasi su tutto......riguardo alla scena del gas spruzzato dagli aerei...

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